Nuovo Liceo Linguistico a Città di Castello: più indirizzi non significano più opportunità

A rischio l’equilibrio dell’offerta formativa nel territorio

Data:

19 ottobre 2026

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Nella mattinata di lunedì 19 ottobre, la Giunta comunale di Umbertide ha partecipato a una iniziativa presso il Campus "Leonardo da Vinci" di Umbertide per difendere l'esistenza dell'indirizzo Linguistico, messa in forse dalla decisione di Provincia e Regione di concedere un nuovo liceo linguistico a Città di Castello, che di fatto altera completamente gli equilibri scolastici del territorio e mette in forse la vita stessa del liceo di Umbertide.

“La posizione di Umbertide non nasce da una contrapposizione con Città di Castello, ma dalla preoccupazione per il futuro dell’offerta formativa del territorio e per le opportunità degli studenti – afferma la Giunta comunale -.

Le Linee Guida regionali per la programmazione della rete scolastica e dell’Offerta Formativa per il triennio 2026/27-2028/29 richiamano la necessità di evitare interferenze e sovrapposizioni tra indirizzi già presenti nel medesimo Ambito funzionale territoriale. Umbertide e Città di Castello appartengono proprio allo stesso Ambito: è quindi necessario che la Regione chiarisca come l’attivazione di un ulteriore Liceo Linguistico possa conciliarsi con tali indicazioni.

Chiediamo pertanto una valutazione trasparente, fondata sul testo delle Linee Guida, sui dati demografici, sulle reali esigenze delle famiglie e sulla sostenibilità complessiva dell’offerta formativa.

Non chiediamo privilegi e non vogliamo alimentare contrapposizioni tra Istituti. Chiediamo coerenza nella programmazione, rispetto delle regole e scelte orientate all’interesse degli studenti e del territorio.

Difendere il Liceo Linguistico di Umbertide significa tutelare un patrimonio formativo costruito in quarant’anni e impedire un ampliamento dell’offerta formativa soltanto apparente. La scuola non ha bisogno di competizioni tra Istituti, ma di programmazione seria, regole applicate con coerenza e un’offerta formativa sostenibile per tutti”.

 

Così è intervenuto il dirigente scolastico del Campus Da Vinci, Fabrizio Bisciaio: “Il Leonardo da Vinci offre da 40 anni un Liceo Linguistico statale qualificato, che celebrerà il suo quarantesimo anniversario nel 2027. Un percorso consolidato, costantemente aggiornato e da sempre punto di riferimento per centinaia di studenti del territorio, grazie ad investimenti mirati che hanno consentito un costante aggiornamento di spazi e strumentazioni dedicate, tra cui da quest’anno un ulteriore laboratorio linguistico all’avanguardia.

In un contesto caratterizzato dal calo demografico (-3301 alunni del I e II ciclo nel triennio 2023/26, di cui 647 delle secondarie di II grado), occorre chiedersi se esista una domanda sufficiente a sostenere due indirizzi sostanzialmente analoghi senza mettere a rischio la stabilità di entrambi. La differenziazione prospettata con l’eventuale introduzione del cinese mandarino a Città di Castello non garantirebbe la diversificazione vantata, in quanto i due Licei differirebbero solo per una lingua, rimanendo del tutto identico il restante piano di studi, incluse le altre lingue straniere.

Pertanto aumentare il numero degli indirizzi non significa necessariamente ampliare le opportunità formative. Il rischio concreto è invece quello di frammentare l’utenza, indebolire un’offerta già consolidata e compromettere, anziché arricchire, le possibilità di scelta degli studenti.

La questione riguarda inoltre tutte le scuole: se i criteri regionali possono essere interpretati in modo da consentire sovrapposizioni senza una chiara dimostrazione del fabbisogno, viene meno la certezza di regole comuni e si espone l’intero sistema scolastico a decisioni potenzialmente penalizzanti”.

A cura di

Ufficio Comunicazione e Segreteria del Sindaco

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Pagina aggiornata il 20/10/2026