Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, alle ore 17.00, presso la Rocca di Umbertide - Centro per l'Arte Contemporanea, avrà luogo il vernissage della rassegna personale di Angelo Molinari dal titolo “La pittura come pensiero e come rappresentazione”.
Dal 18 aprile al 10 maggio 2026 sarà dunque possibile visitare questa importante mostra, curata da Giorgio Bonomi, che indaga le ricerche dell’artista degli ultimi vent’anni. L’esposizione vuole offrire al pubblico una rassegna completa dell’opera di Molinari che sa unire, nella sintesi di contenuto e forma - fondamento dell’arte come voleva la sempre valida teoria estetica crociana -, “pensiero e rappresentazione”, riprendendo questi ultimi concetti dai titoli di due grandi filosofi del passato.
La mostra, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, sarà inaugurata alla presenza dell’Amministrazione Comunale, del curatore Giorgio Bonomi e dell’artista stesso.
Saranno esposte circa 40 opere, tele, cartoni, carte, plastiche. Molinari è un artista che appartiene alla corrente pittorica dell’Informale e, tra i suoi ideali ascendenti, può annoverarsi Toti Scialoja, oltre all’Espressionismo astratto americano.
La pittura dell’artista è realizzata con larghe pennellate che costituiscono una sorta di sovrapposizione di colori che tendono a creare una prospettiva.
Le composizioni e i colori, sebbene “forti” e decisi, non sono mai drammatici, anzi esprimono poeticamente serenità. Insomma si tratta di un’arte che oltre al piacere dell’occhio stimola quello dell’anima e dell’intelletto.
Finissage e presentazione del catalogo: sabato 9 maggio 2026, ore 17.00.
La mostra sarà quindi visitabile dal 18 aprile al 10 maggio nei seguenti orari di apertura della Rocca di Umbertide:
• Lunedì: chiuso
• Martedì: 16.30 – 18.30
• Mercoledì e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30
• Venerdì, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30
BIOGRAFIA
Angelo Molinari è nato ad Ameno (NO) nel 1956, dove tuttora vive e lavora.
Ha compiuto gli studi artistici presso l'Istituto Statale d'Arte di Venezia e l'Accademia di Belle Arti di Urbino. Molinari, fin da studente espone in diverse mostre collettive; tra le più importanti di questo primo periodo espositivo ricordiamo “PATMOS”, un'installazione realizzata nel 1983 nella sala del maniscalco ad Urbino realizzata con due suoi amici. All'Accademia incontra il maestro cinese Hsiao Chin che lo avvicina alla pittura orientale. Nel 1986 si reca in Cina e successivamente in Giappone. La sua pittura ha preso in esame vari linguaggi visuali, dalla fotografia alla foto- riproduzione con interventi pittorici, fino alle ultime ricerche astratto-gestuali. La sua versatilità lo porta anche ad una lunga collaborazione con la casa editrice Oca Blu di Omegna e con il fotografo Walter Zerla, con loro cura l'edizione di alcuni volumi d'arte.
Ha esposto le sue opere in numerose mostre, sia personali che collettive, in Italia e all'estero. Nel 1990 espone alla Galleria Spriano di Omegna, è l'inizio di una lunga collaborazione e amicizia che dura tutt'oggi. Molinari inoltre realizza pezzi unici in vetrofusione nello studio Casarini di Savona e nel laboratorio di Paolo Piscia a Feriolo. Dal 2000 decora ceramiche nel laboratorio San Giorgio di Albisola Mare.
Hanno scritto per lui Mariano Apa, Brenda Bacigalupo, Giorgio Caione, Luciano Caprile, Loredana Carena, Claudio Cerritelli, Francesca Gattoni, Elena Gianneschi Arnaldi, Lorella Giudici, Friedrich Wilhelm Heckmanns, Elisabetta Longari, Dino Marangon, Giulio Martinoli, Paolo Iacchetti, Fausta Squatriti, Giuseppe Saporiti e Nikos Varga.