Regione Umbria

Lotta all'abbandono dei rifiuti, installate nel territorio comunale cinque fototrappole

Pubblicato il 8 ottobre 2020 • Ambiente

Proseguono i provvedimenti contro l'abbandono dei rifiuti nell'intero territorio comunale di Umbertide. Sono state infatti installate cinque fototrappole movibili che consentiranno di individuare e sanzionare, svolgendo un controllo capillare in tutto il Comune di Umbertide, gli individui sorpresi a gettare rifiuti in maniera incivile in luoghi pubblici.

Le fototrappole, concesse in comodato d'uso da Gesenu al Comune di Umbertide, hanno la particolarità di essere dotate di sensori di movimento, che consentono di scattare foto e di registrare video di breve durata in un raggio d'azione ampio.

Queste strumentazioni possono essere spostate in punti di maggiore interesse, permettendo così una vigilanza approfondita Le fototrappole si autoalimentano tramite batterie ricaricabili ed essendo dotate di luce infrarossa funzionano perfettamente anche di notte.

L'alta tecnologia installata all'interno di questi strumenti e l’alta definizione delle immagini scattate consentiranno di rilevare i soggetti autori dell'abbandono dei rifiuti e le targhe dei mezzi da loro utilizzati.

“Alle tre fototrappole iniziali se ne sono aggiunte altre due. In tutto saranno cinque gli attenti occhi elettronici che individueranno i trasgressori e che permetteranno di sanzionarli con pene esemplari – dicono il sindaco Luca Carizia e l'assessore all'Ambiente, Francesco Cenciarini - Il rispetto dell'ambiente è uno dei punti saldi di questa amministrazione e per questo vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare la maggioranza degli abitanti del capoluogo e delle frazioni, che adottano da sempre buon pratiche per quanto riguarda la raccolta differenziata e il rispetto del territorio. Con l'utilizzo di questi strumenti, grazie alla collaborazione con il gestore del servizio di igiene urbana, si permetterà di tutelare maggiormente il nostro territorio e di reprimere dei veri e propri atti contro la natura e contro tutta la nostra comunità”.